La pelle: tipologie e manutenzione delle pelli per divani e poltrone.

Cerchi un divano in pelle per il tuo salotto?

Quando venite in fabbrica da noi potete provare qualche  divano o poltrona già in pronta consegna oppure scegliere il modello che più fa per voi, scegliendo così la densità della vostra seduta,  il materiale per l’imbottitura dei cuscini, il tipo di rivestimento ed arricchire con qualche cuscinetto decorativo il vostro personale divano. Oltre al rivestimento in tessuto, è possibile optare anche per un rivestimento in pelle. Nel campo dell’arredamento infatti la pelle di bovino è utilizzata spessissimo per rivestire armadi, cassetti, poltrone, letti ma soprattutto divani.

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Le caratteristiche della pelle per divani

Molte persone non optano per il rivestimento in pelle poiché dicono che è fredda di inverno e troppo fastidiosa in estate a causa del caldo: questa credenza è data dal fatto che la pelle si adegua alla temperatura dell’ambiente e mantiene costante la temperatura di ciò che ci sta a contatto. Questa è una caratteristica naturale che deve piacere, altrimenti è meglio orientare la propria scelta verso un elegante cotone. La pelle rientra ovviamente nell’ambito dei materiali naturali ed è un sottoprodotto del settore delle carni bovine: non ci sono allevamenti preposti solo per il pellame ed è anche per questo motivo che le pelli meno “trattate”(e per questo più naturali) che giungono nel mercato possono presentare i segni di puntura di zanzara, piuttosto che cicatrici chiuse o aperte, rughe naturali o variazione di colore. Tutte queste particolarità non sono indice di scarsa qualità, anzi, una pelle più naturale garantisce maggior comfort di una pelle molto trattata e rifinita in modo tale da non vedere difetti, che comunque tali non sono. Per far si che questi “difetti” vengano nascosti occorre una rifinitura pesante che incide inevitabilmente sulla qualità ed il comfort.

Le tipologie di pelle

Come per i tessuti anche nel mondo delle PELLI ci sono varie tipologie che cambiano in base al tipo di trattamento che subiscono.  Ci sono tante varietà di pelli ed ognuna è ottenuta grazie ad un processo particolare. La pelle più pregiata viene chiamata PELLE PIENO FIORE. Ma cosa significa? Occorre sapere che  prima di arrivare al tappezziere in fabbrica la pelle deve passare attraverso diversi passaggi di lavorazione, uno dei quali prende il nome di spaccatura: la pelle inizialmente troppo spessa ed impossibile da lavorare viene inserita in un macchinario che la divide letteralmente in due strati. Lo strato inferiore della pelle è la cosiddetta crosta, una pelle di qualità inferiore che può essere levigata e verniciata o stampata, mentre lo strato superiore è chiamato fiore. Il fiore può essere levigato per eliminare (dove possibile) eventuali “imperfezioni naturali” troppo evidenti; il pieno fiore invece è quella pelle che conserva completamente il fiore che non viene toccato ed a cui non viene posta alcuna correzione. Le pelli variano anche per spessore, tinta e rifinitura. Proprio per questo motivo ce ne sono tantissime varietà. Il nostro consiglio è di scegliere con attenzione in base a ciò che si cerca ed in base al gusto personale – una pelle più naturale più traspirante oppure una pelle più lavorata ed artificiosa.

Tra le tipologie di pelli per divani che si trovano in commercio troviamo:

  • Pelle scamosciata, una pelle resa vellutata e morbida attraverso una particolare azione abrasiva
  • Pelle sfiorata, alla quale è stato tolto lo strato superiore del fiore sempre tramite l’azione di abrasione. Si ottiene questo tipo di pelle quando il fiore non è regolare e deve essere corretto tramite processi di rifinitura ad hoc
  • Pelle spaccata, è quella ottenuta con un solo strato di pelle
  • Pelle spazzolata, abbiamo un fiore liscio e lucido uniformemente
  • Pelle stampata, con un disegno che viene ottenuto attraverso la goffratura
  • Pelle verniciata, in cui la superficie è lucida e sembra quasi a specchio. E’ ottenuta con l’applicazione di vernici o lacche apposite che la rendono colorate e con l’effetto sopra citato

pelli bovine di origine europea o extra europea conciate al cromo e tinte in botte.
La manutenzione dei divani in pelle

La manutenzione della pelle è abbastanza semplice, ma bisogna anche ricordarsi di farla abbastanza spesso, se si vuole che il nostro rivestimento duri davvero molto a lungo e si mantenga in ottime condizioni. Per una pulizia quotidiana si può pensare ad un panno asciutto per spolverarne la superficie, meglio se un panno di pelle di daino inumidito con acqua calda con sapone neutro nel caso di sporco più resistente. Mensilmente si può provvedere a trattare la pelle con una soluzione a base di acqua e latte scremato, oppure utilizzare un latte detergente. Per la pulizia annuale ci sono dei prodotti cremosi che sono adatti a rinvigorire maggiormente la pelle (vi consigliamo di chiedere in negozi specifici). Consigliamo sempre prima di utilizzare un prodotto od un metodo di pulizia di provarlo su una parte nascosta del divano per verificare che non ci siano effetti particolari sul vostro rivestimento in pelle (alcune pelli sono trattate in modi particolari e certi tipi di sostanze per la pulizia potrebbero danneggiare il rivestimento anziché pulirlo.

Il Prezzo di un salotto in vera pelle

Il prezzo di un divano o di un letto in vera pelle può variare molto rispetto ad un divano o letto rivestiti in tessuto. E’ importante stare attenti (e diffidare) quando si trovano on line offerte per divani in pelle in quanto spesso si tratta di pelle rigenerata, la cui qualità è molto inferiore rispetto a quella pieno fiore (e si vede sul prodotto finale). Noi abbiamo 4 prezzi per il rivestimento in pelle poichè utilizziamo diverse tipologie di pellami, la maggior parte pieno fiore per una qualità superiore che garantisce pertanto comfort e durata anch’essi superiori. Potete scegliere il vostro rivestimento direttamente da noi in fabbrica. Ricordo inoltre che i nostri divani e le nostre poltrone in tessuto sono interamente sfoderabili per consentire la massima pulizia ed igiene e che gli stessi modelli che possono essere riprodotti in pelle: attenzione però poichè divani, poltrone e letti sono sfoderabili parzialmente. Per quanto riguarda i divani, solo i cuscini schienale e seduta sono sfoderabili, le poltrone hanno solitamente hanno solo il cuscino seduta sfoderabile (anche se dipende dal modello della poltrona), i letti hanno solo il giroletto sfoderabile.

Se avete dubbi o domande non esitate a scrivermi qui sotto! E se volete dare un’occhiata al nostro sito cliccate qui!

Grazie e al prossimo articolo

Matteo

Lavare il rivestimento del tuo divano sfoderabile – Istruzioni per l’uso

Attenzione ai segnali!

Lava il rivestimento del tuo divano sfoderabile in modo corretto

 

Ciao a tutti, Oggi voglio raccontarvi qualcosa di più su questi famosi simboli che vediamo sempre molto spesso ma che non tutti conoscono con precisione.

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Li avete riconosciuti? Sapreste indicarmi esattamente cosa indica ciascuno di esso? Io lo ammetto, conoscevo molti simboli ma di alcuni ne ignoravo totalmente il significato. Per questo ho deciso di scrivere un breve articolo sul significato di quelli più importanti.

Se hai acquistato un divano interamente sfoderabile e hai deciso di lavarlo, è molto importante conoscere bene questi simboli ed il loro significato.

Quindi prima di procedere al lavaggio del rivestimento occorre conoscere bene il tipo di tessuto acquistato per utilizzare di conseguenza un metodo di lavaggio piuttosto che un altro, oppure verificare le condizioni di lavaggio riportate sull’etichetta che il rivenditore può averti rilasciato al momento dell’acquisto. Noi indichiamo sempre la composizione e il metodo di lavaggio indicato per il tessuto scelto.

 I simboli base sono questi:

  • la vaschetta, che indica il lavaggio in acqua
  • il cerchio, che indica il lavaggio professionale a secco
  • il triangolo, che indica il candeggio
  • il quadrato con un cerchio all’interno, che indica l’asciugatura con asciugatrice a tamburo rotativo
  • il ferro da stiro, indica se è possibile stirare o meno il tessuto

Quando è presente una X su questi simboli, significa che l’operazione NON deve essere eseguita.

Quando sono inseriti all’interno di un’etichetta, questi simboli possono essere modificati in modo tale da fornire maggiori indicazioni sul lavaggio, il candeggio, l’asciugatura e la stiratura.

Il lavaggio del rivestimento

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Nella bacinella, se occorre, viene indicata la temperatura massima consentita dell’acqua della lavatrice, 30°- 40°- 60° e così via. Se è presente la figura della mano, questo sta ad indicare che il capo deve essere lavato a mano. Quando è presente la barra invece, il tessuto non può essere lavato in acqua perché potrebbe rovinarsi.

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Per indicare il lavaggio a secco viene utilizzato un cerchio: questo di solito contiene delle lettere che indicano quale tipologia di solvente utilizzare. Una A indica la possibilità di utilizzare tutti i solventi, una P di utilizzare esclusivamente tetracloroetilene ed altri solventi tranne il tricloroetilene mentre la lettera F indica la possibilità di utilizzare benzina avio e R113. La lettera che troviamo più frequentemente all’interno del cerchio è la P ed in questo caso consiglio di rivolgersi ad una lavanderia. Nel caso ci fosse una X sul cerchio, questa indica la possibilità esclusiva di lavare il tessuto con acqua.

Il candeggio

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Il triangolo è il simbolo che indica se possibile candeggiare o meno il tessuto. Con sicurezza possiamo farlo sulle fibre naturali (quali cotone, lino, etc etc – ce ne occuperemo in modo più approfondito nel prossimo articolo). Il triangolo con le barre oblique indica che è possibile il candeggio con candeggina a base di ossigeno mentre la sigla Cl sta ad indicare la possibilità di utilizzare anche candeggina a base di cloro. Solo se il triangolo è barrato da una X allora è vietato candeggiare il tessuto.

L’asciugatura

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Dopo aver lavato il tessuto, come fare per asciugarlo? Se trovate un quadrato con dentro un cerchio questo indica che è possibile la cosiddetta “asciugatura a tamburo”, la famosa centrifuga. Esistono poi varie declinazioni di questo simbolo. I pallini stanno ad indicare la temperatura dell’acqua per la centrifuga mentre il tondo nero indica l’utilizzo di acqua fredda ed una centrifuga molto leggera.

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Per alcuni tessuti invece è consigliata l’asciugatura in verticale, dopo o senza precedente centrifuga: il simbolo che troviamo è l’icona molto stilizzata di un lenzuolo appeso con una mezza luna in alto o con tre linee verticali.

La stiratura

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La stiratura è consentita quando il simbolo del ferro da stiro non è barrato. Se è barrato, probabilmente il tessuto è costituito da fibre delicate che potrebbero rovinarsi a causa della temperatura del ferro. Se la stiratura è possibile, l’icona del ferro potrebbe presentare fino a 3 pallini: questi indicano la temperatura massima a cui è possibile stirare il tessuto.

  • 1 pallino = max 110°
  • 2 pallini = max 150°
  • 3 pallini = max 200°

Ora sicuramente sai qualcosa in più sui simboli che trovi sulle etichette dei tessuti e potrai stare più tranquillo nel momento in cui laverai i tuoi capi o il rivestimento del tuo divano sfoderabile. Ti consiglio comunque, se dovessi avere dei dubbi, di chiedere maggiori informazioni al tuo negoziante, al fine di avere la garanzia al 100% che il tuo rivestimento non vada rovinato.

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Continuate a seguire il blog perché il prossimo articolo riguarderà le diverse tipologie di tessuto ed il loro particolare metodo di lavaggio.

Ciao a tutti e al prossimo articolo!

Il divano artigianale di qualità

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Come scegliere il giusto divano per il tuo soggiorno.

Ciao a tutti e bentornati! Spero abbiate passato bene le feste e mi auguro vi siate ricaricati per un nuovo fantastico anno. Come anticipato (e come probabilmente già saprete), il bonus mobili prosegue per tutto il 2016 in tutta Italia, quindi anche qui in Lombardia: un ulteriore motivo per prendere la decisione di cambiare il vostro letto e aggiornare il vostro salotto!

Oggi voglio parlarvi del  divano di qualità.

Sapete riconoscere un divano di qualità? Sapete capire quale divano fa per voi?

Spesso il fatto che un marchio sia “spinto” da tanta pubblicità non garantisce la qualità che pubblicizza, anzi a volte si concentra più sulla pubblicità che sulle qualità delle materie prime con cui va a realizzare il prodotto. Per un buon divano, come qualsiasi piatto culinario, occorrono le giuste materie prime.

E quali sono le materie prime giuste? Cosa dovete guardare in un divano prima di procedere all’acquisto?

Osservatelo e informatevi

La prima cosa da fare per capire se un divano merita la vostra attenzione, se cercate davvero un buon prodotto, è quella di guardare se il divano è interamente rivestito. Anche sotto ai cuscini di seduta ci deve essere il tessuto di rivestimento: per un buon salotto di qualità l’artigiano non deve badare a minimizzare l’utilizzo di tessuto. Inoltre se il tessuto è a tinta unita potete verificare che le cuciture siano ben fatte e verificare anche la fattura delle cerniere, le migliori sono quelle impregnate con il teflon. Cercate inoltre di informarvi bene sulla provenienza delle materie prime e sulla qualità delle stesse. La struttura del vostro salotto è in truciolare o in multistrato solido? I cuscini sono in poliuretano oppure in piuma?  Per avere un divano che duri nel tempo è necessario che la struttura sia in multistrato e non in compensato o truciolare: questo assicura una maggior tenuta e resistenza. La scelta tra poliuretano è piuma è invece più un discorso di gusti, ma che scegliate la piuma o il poliuretano assicuratevi che il poliuretano sia di una densità consistente e che la piuma sia di una certa qualità. Non sempre risparmiare porta grandi vantaggi se nel giro di un brevissimo periodo si è costretti a ricomprare tutto nuovamente, siete d’accordo con me?

Toccatelo

Per far capire la qualità dei nostri salotti io faccio la prova del “TocToc” contro il bracciolo. Faccio vedere e capire a chi sta per scegliere il nostro divano che prima di sentire il legno strutturale del bracciolo esiste un’importante spessore di gomma e vellutino a copertura del legno. Questo farà durare il vostro divano nel corso degli anni. Certo con meno gomma un divano è meno costoso, ma a che “pro” se deve essere sostituito dopo 1 o 2 anni? Scegliete un divano che duri nel tempo, magari sarete costretti a cambiare rivestimento dopo 5-6 anni, senza dover però sostituire totalmente la struttura del salotto.

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Provatelo

Infine provate di persona le diverse sedute, le profondità, le altezze, del vostro personalissimo acquisto! Da noi potete scegliere, se avete necessità, la tipologia di cuscino seduta da utilizzare per il vostro divano.

Per quanto riguarda la misura e la tipologia di divano invece? Meglio angolare o con penisola separabile? O meglio lineare diviso in due? Nei prossimi articoli parleremo dei diversi tipi di seduta e del divano ideale per il tuo salotto!

Scegliere con cura un divano è la prima cosa da fare, essendo l’elemento fondamentale della zona giorno di un ambiente.

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Matteo

 

Bergère – Le produciamo ancora su richiesta

Poltrone classiche: la Bergére. La produciamo ancora.

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Ebbene si! Le produciamo ancora!!
Oltre a produrre divani e poltrone dal design moderno al passo con i tempi, continuiamo a produrre modelli dal gusto classico.
Sapete cos è una BERGÉRE? È un famoso modello di poltrona originario della Francia del 1700 e caratterizzato da un alto schienale con “orecchie” laterali, una soffice seduta e una comodità impareggiabile.
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Ed è la più classica delle sedute da lettura.
Vi piace?
Matteo

Poltrone Moderne Link – Comfort ed Eleganza

Per un salotto completo considerate di inserire due poltrone insieme al divano!

Ciao a tutti, oggi vi propongo una fantastica coppia di poltrone super eleganti e moderne. Non importa quanto grande sia il vostro soggiorno, ci sarà sempre spazio per una di queste eleganti e confortevoli poltrone. Una poltrona occupa 80 centimetri di larghezza e 80 centimetri di profondità e garantisce un valore aggiunto al vostro salotto. Guardate che design il basamento in metallo cromato.

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Poltrona LINK – A Meda, direttamente dalla Fabbrica

 

Sono realizzate a mano e su ordinazione nella nostra sede a Meda. Per questo motivo ogni poltrona è UNICA. L’imbottitura è in poliuretano espanso e sono accompagnate da un comodissimo cuscino. Puoi scegliere di rivestirle in tessuto completamente sfoderabile, selezionando il tuo rivestimento tra cotoni, lini, microfibre, misti lino, oppure possiamo realizzarla per te in pelle non sfoderabile oppure in ecopelle: le trame disponibili sono quasi infinite. Inoltre, se da noi non trovi il rivestimento che più ti piace, puoi usare il tuo tessuto! Vieni a provare il comfort nel nostro factory store: puoi trovare la tua poltrona a Meda, in provincia di Monza e Brianza, oppure visita il nostro sito web per scoprire di più su di noi e sui nostri prodotti!

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Alla prossima,

Matteo

Benvenuto blog!

Ciao a tutti e benvenuti nel primo nostro blog. Non so dove ci porterà, ma credo sia un passo necessario per essere aggiornati con le tendenze e le richieste dei nostri clienti. Sarà un altro punto di riferimento oltre al nostro sito web www.divaniblues.it e oltre ai vari canali social come facebook, instagram e google plus che già abbiamo. Continuate a seguirci numerosi!